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La Calabria è quella cosa che al primo di agosto ti canta “Augustu e rigustu è capu di ‘mbernu” per ricordarti che iniziano le vere vacanze, arrivano i turisti, rientrano gli oriundi, ma inizia la fine dell’estate e devi già pensare all’inverno; allora fioriscono gli imperativi dei lavori casalingortolani: raccogli i pomodori dall’orto e fanne salsa di pomodoro, raccogli melanzane, zucchine, peperoni, pomodori verdi e fanne sottaceti, appena vedi spuntare un fungo prendilo e mettilo sott’olio, raccogli le cipolle rosse e mettile sottovetro in forma di marmellata, fai lo stesso con le prugne e gli altri frutti del giardino, raccogli i fichi e mettili a seccare, rendi pesto il basilico con i pinoli dei pini aspromontani o silani, prendi ancora pomodori e mettili al sole a caliarsi*, fai lo stesso con funghi, melanzane e zucchine lunghe, ricordati che adesso va fatto anche coi pomodorini e scegli se vuoi datterini o corallini; poi compra palamiti dal pescivendolo, li fai bollire e ti fai il pisci all’ogghju* ; fai tutto questo, quest’anno più che mai non hai sagre e feste di paese da frequentare, agosto passerà in un attimo, a settembre rimpiangerai di non essere andata troppo al mare ma l’inverno che profuma d’estate sarà pronto ad accoglierti!

*caliarsi: seccarsi al sole

*pisci all’ogghju: pesce sott’olio

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