28 articles Tag Calabria

La Calabria è quella cosa che (uno)

La Calabria è quella cosa che per fare Locri-Rosarno in auto A/R ti fa impiegare 2h e 30m perchè sulle strade più importanti,  al mattino del 22 luglio, si fanno lavori di rifacimento del manto stradale e taglio siepi/erbacce ai lati della carreggiata. #lanotteandiamoaballare

Continua a leggere →

La Calabria è quella cosa che (zero)

Cari miei lettori, vi ricordate che negli anni scorsi, mi inventavo delle rubriche nelle quali raccontavo cosa accadeva intorno a me? (se non vi ricordate, cercatele nel sito). Ecco, oggi mi è venuta l’idea di inaugurare una nuova rubrica per l’estate 2019 e, accogliendo l’invito che viene fatto da più parti di raccontare la Calabria, la chiamerò “La Calabria è quella cosa che”.  Brevi articoli in cui cercherò di narrare quello che vedo, che sento, …

Continua a leggere →

Storia triste di una marmellata di bergamotto

 Vi racconto una breve storia triste che si può capire solo se si é calabri inside, meglio se “reggini”. Luogo: aeroporto di Caselle. Personaggi: la sottoscritta e l’addetta alla vigilanza ai controlli di sicurezza. Situazione iniziale: sto attraversando i controlli di sicurezza avendo cura di togliere pc e tablet dallo zaino, valigia posizionata sul nastro, metto in vaschetta cintura, telefono, orologio. Sviluppo della vicenda: passo sotto il metal detector e, magicamente, non suona. Posso tenere …

Continua a leggere →

Agosto, però

Ogni giorno, intorno alle 18, di fronte al Palazzo di Città di Locri, alla fermata dei pullman, ci sono sempre persone che aspettano il bus da Reggio Calabria per Firenze-Bologna-Milano-Torino e altre città che stanno sul percorso. Due, tre, dieci; sono di Locri e del suo entroterra: Antonimina, Gerace, Portigliola. Stasera alla fermata c’erano decine di viaggiatori e accompagnatori. Sono arrivati 5 pullman; li hanno presi e li hanno portati via, svuotando i paesi. Come ad …

Continua a leggere →

U. O. S. Uno

U. O. S.  Uno

Busso all’Ufficio Oggetti Smarriti, c’è un antico battiporta a testa di leone dalla cui bocca viene fuori l’anello da prendere e mandare su e giù fino alla porta per fargli fare “toc toc”. La porta si apre automaticamente, non c’è portiere. In realtà non c’è neanche un custode; all’UOS tutti siamo custodi di tutto, perché gli Oggetti (qualcosa/qualcuno) Smarriti appartengono a tutti, nessuno ne è proprietario esclusivo. Entro, percorro il corridoio luminoso e vado in …

Continua a leggere →

Ho scelto questo libro perchè 1

Ho scelto questo libro perchè 1

Stamattina è stata inaugurata la 28a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Dunque, la kermesse, ha avuto inizio. Sono andata per due ore soltanto, giusto il tempo di fare un giro veloce nei padiglioni 2 e 3, che poi dovevo andare a scuola. Giusto il tempo di incontrare qualche amico;  di gioire della vista di tante scolaresche che si guardavano intorno come fossero al Paese dei Balocchi; di stringere la mano al Presidente …

Continua a leggere →

Arrangiarsi mai più

Arrangiarsi mai più

Oggi c’è stato silenzio nella Locride. Un silenzio nero, luttuoso. Doloroso. Silenzio. Ma non si può non pensare alle motivazioni. Per una tragedia consumatasi domenica pomeriggio sulla strada “maledetta” come altre. Una strada simbolo. Simbolo delle cose calabresi fatte ad arrangiare. Basta avere la strada, poi se non è sicura… pazienza, almeno l’abbiamo! Basta avere la casa, poi se non è finita… pazienza, almeno l’abbiamo! L’arte di arrangiarsi è un’arte sì, ma votata alla sopravvivenza. …

Continua a leggere →

Leo e Leò: una telefonata

Leo e Leò: una telefonata

“Pronto, Leo?” “Pronto, sì. Leò, sei tu?” “Si, sono io. Ciao, Leo.” “Ciao, Leò. Chi fu? Dimmi tuttu.” “ Senti, Leo,  li stai lejendu i giornali? Li stai videndu i telegiornali? Vidisti che gran burdellu che sta succedendo qui in Calabria, nel reggino, con ‘sto fatto delle processiuni?” “ Ca comu, Leò? Ho letto gli scritti di tutti i grandi di penseru. Visti puru tutti ‘sti video che girano nel guebbi, con chi dice A …

Continua a leggere →