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03.07.2010 La notizia che stamattina arriva dalla Cassazione non mi stupisce. Anzi, rafforza la riflessione che mi sono ritrovata a fare qualche giorno fa.
Un’amica mi raccontava la pena che aveva per gli insuccessi di un figlio. Lei, che ha molto penato per lutti, malattie, anche gravi, e altre “disgrazie”, ha sempre superato tutto, a pieni voti!
E in quel momento, concludeva i suoi discorsi con: – meno male che sono forte!-
Si, meno male!
E’ lì che mi sono messa a pensare alla “forza”, specialmente a quella delle donne.
Le donne, sesso debole da sempre (e per sempre), sono più spesso in grado di cavarsela, anche da sole. In questi casi è opinione comune che si sia di fronte a donne forti, e giù con “il vero sesso debole sono gli uomini!”. Quindi, una donna forte sopporta i pensieri, le opere e le omissioni di un uomo. Lei è forte!
E non solo tra uomo e donna.
Anche tra donna e donna.
Tra amiche, se sei forte, sei a rischio di trascuratezza a favore di qualcuna che è più debole di te, tanto tu sei forte e non metterai mai in discussione l’amicizia!
Nel rapporto madre-figlia o madre-figli, accade che la figlia più forte è più comprensiva, non si arrabbia mai, sorride sempre, va avanti senza fare una piega o senza proferir parola contro.
Tanto lei è forte, si sa, supera tutto! Non ha bisogno di attenzioni particolari…
Se poi indagassimo in ottica statistica, ne verrebbe fuori che alle” forti” ne capitano di più che alle “deboli”, e comunque sempre cose più pesanti da reggere. Ma allora è vero che succede alle forti perchè, in un disegno divino, loro possono resistere in piedi, mentre le deboli cadrebbero giù per terra?
Pare di si!
Ebbene, mi sa che converrà cominciare a interrogarsi se si vuol continuare ad esser forti o scegliere di tornare ad esser deboli.
Magari si accorgeranno di noi!

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