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03.11.2010 Processo lungo

Pronto, Giulia? Ciao mia cara, come stai? Noi bene, anzi benissimo! Oggi è il grande giorno, finalmente andiamo al GAM (Gruppo Appartamento Minori) a prendere Luisa. Il giudice ha firmato il decreto di affidamento alla nostra famiglia. Ancora non mi sembra vero! Che emozione, siamo felicissimi: i ragazzi non stanno nella pelle. L’idea di avere Luisa come nuova sorellina per qualche tempo, li eccita a tal punto che hanno tappezzato la casa con palloncini e manifesti di benvenuto. Si certo, sono diventati amici, infatti si conoscono bene ormai,i ragazzi sono sempre venuti con me e Marco al GAM ogni volta che siamo andati a farle visita; e quando lei è venuta a pranzo da noi qualche domenica sono stati benissimo insieme; dovresti vederli al cinema o al parco, c’è una bella armonia tra loro. Certo, non è stato facile arrivare ad oggi.
Ricordi? Son passati quasi due anni da quando decidemmo di dare la nostra disponibilità ad accogliere nella nostra famiglia un minore in temporanea difficoltà. Eravamo quasi impauriti quando Marco ed io ci siamo presentati dall’assistente sociale ad esporre le nostre idee. Si, sapevamo che da quel momento avremmo avuto gli occhi puntati addosso: ci sono dei moduli da riempire e il colloquio da sostenere, forse più di uno, e chi siete, cosa fate, da dove venite, com’è composta la vostra famiglia, e i vostri figli, e i vostri genitori, i vostri fratelli e sorelle, avete una casa comoda, avete un lavoro stabile, cosa fate oltre il lavoro, chi sono i vostri amici, religione, cosa vi ha spinto a fare una scelta come questa, perchè siete qui? E poi: l’appuntamento per la visita domiciliare da voi è fissato per giovedì 12 del prossimo mese, il giudice vuole vedervi tra tre mesi insieme ai vostri figli, manca un certificato di nascita per completare l’iscrizione nell’elenco delle famiglie affidatarie, gli incontri con le altre famiglie e il team di esperti sono ogni mercoledì alle 20,30 nella saletta gialla della scuola comunale.  E quando è arrivato il momento di cominciare, il cuore in gola: la convocazione ufficiale per dirci che c’e una bambina che ha bisogno di ciò che noi siamo capaci di offrire. La psicologa sarà con voi quando incontrerete la bambina per le prime volte, poi piano piano, se tutto andrà bene, vi lascerà da soli. Anche durante gli incontri con la famiglia d’origine, inizialmente sarete seguiti, poi gestirete i rapporti in maniera autonoma. Ma contate pure su di noi, ci saremo sempre. E i pianti della mamma di Luisa, le raccomandazioni per sua figlia, la grande voglia di uscire dalla crisi, di tornare a stare bene. E i sensi di colpa di tutti. Giulia cara, Marco mi sollecita, i ragazzi sono pronti, è ora di andare, l’appuntamento è tra un’ora. Ci sentiamo presto, grazie amica mia, ti vogliamo bene anche noi.

Processo breve

Pronto, Polizia? Buonasera, mi consenta, voglio parlare col Questore.

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