Siamo nel bel mezzo della XXIV edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Come tutti gli altri eventi, anche questo è stato collegato ai festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia, attraverso una mostra dal titolo “1861-2011. L’Italia dei libri”: un allestimento che è una nebulosa fatta a spirale dove si intrecciano i cinque temi/percorsi di visita: i 150 libri, il 15 superlibri, i 15 personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali, individuati da un comitato scientifico, sotto la cura di Gian Arturo Ferrari, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura. I 150 libri, sono i libri che dal 1861, anno dopo anno, hanno scandito la nostra storia e hanno contribuito a farci diventare un pò più italiani. Per soddisfare la curiosità che sempre mi anima, sono andata a vedere sul sito http://www.salonelibro.it/it/salone/italia-dei-libri/150-libri.html l’elenco dei libri scelti.Ogni anno equivale a un libro. Ci sono libri fondamentali e anche altri che lo sono di meno. Ci sono grandi autori, cito uno per tutti: il nostro Corrado Alvaro per l’anno 1930 con il suo Gente in Aspromonte. E così, senza pensarci, ho cominciato ad osservare in stile oroscopo cinese. A quale libro corrisponde l’anno di nascita? Chissà se ci si può leggere un legame tra i due dati! Comincio da mio nonno: 1900, non c’è ma il più vicino è il 1901: Luigi Capuana, Il marchese di Roccaverdina. Mio nonno non era marchese ma era di Delianuova, patria della pietra verde. Una mia zia del 1934: Aldo Palazzeschi, Le sorelle Materassi. Non diciamolo alla zia! Ah però, funziona! Provo con qualche contemporaneo e sotto elezioni, non posso fare a meno.Pierluigi Bersani: 1951, Mario Soldati, A cena col commendatore. Si son confusi con Renzi. Ma Renzi è del 1961 e corrisponde a Vincenzo Consolo, Il sorriso dell’ignoto marinaio. Infatti il buon Matteo sorride sempre, ma chi è? A Fini tocca l’anno 1952 con le Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana: si spiegano molte cose. Pierferdy Casini è nato nel 1955, in tempo perchè Norberto Bobbio scrivesse Politica e cultura: nè coi rossi, nè coi neri, al centro. E’ del 1961 Daniela Santanchè da mettere il relazione con Ferito a morte di Raffaele La Capria: sullo spreco della giovinezza. Per Rosy Bindi dobbiamo far riferimento al 1951, ad Andrea Zanotto con Dietro il paesaggio: come dire, mai fermarsi alle apparenze! E infine il Silvio nazionale, classe 1936, con Vincenzo Cardarelli e le sue Poesie, comprendenti anche “Adolescente” il cui incipit suona così: Su te, vergine adolescente, sta come un’ombra sacra.Nulla è più misterioso e adorabile e proprio della tua carne spogliata…
Certo, certo, l’ho fatto anche per me: don Lorenzo Milani, Lettera ad una professoressa. Ve l’ho detto che funziona!
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