Les jeux sont faits! E’ l’immediato commento alla tornata elettorale che ha appena interessato tanti Comuni e Province in Italia. Tanti hanno una nuova Amministrazione, pochi devono ancora giocarsi i ballottaggi. Sappiamo com’è andata nelle grandi città. E sappiamo anche come è andata nella nostra Locride. Non ve lo ricordate? Ok, vi faccio un breve riepilogo. Monasterace: l’unica donna, l’olandesina miraLanzetta, ad esser stata confermata Sindaco, lasciando De Leo là dov’era rimasto. Ardore: Campisi è cresciuto ancora, bloccando il rinnovamento di donna Nietta Bova. A Mammola, una sola grande promessa: il LongoSindaco. Casignana declina il verbo clinare al passato remoto cinese e conferma Clinò. Camini: De Agostino ha preso tanti voti quanti scatti può contenere un autovelox sulla SS106, assai! A Sant’Agata del Bianco, per tre spighe di grano hanno il nuovo sindaco: Strangio ma vero! Stilo, il Sindaco con la G: tra Giorgio e Gesù ha prevalso Giancarlo, il Miriello. Staiti non ha portato a compimento l’impresa di trasformarsi in Principato, per un attacco di quorum. Gerace: Varacalli è riuscito a mantenere unito il rinnovamento democratico del bene in comune, prima di tutto per Gerace. Siderno: a chi implorava “dacci oggi il nostro Panetta quotidiano”, è stato risposto che sarà Ritorto nessun capello. Locri: i più hanno pensato che è meglio un governo Lombardo oggi che uno Calabrese domani, chè anche se non Sai nato qui, puoi far la gara a chi più ama Locri.
Stanno, stiamo, ancora festeggiando le vittorie o analizzando i risultati. E, mentre si riflette, si confuta, si ipotizza, si giunge a conclusioni, il mio pensiero guida le mie mani in attività prensile verso un libro su uno scaffale della mia piccola biblioteca, “Consigli per i politici” di Plutarco. “Per prima cosa l’attività politica deve fondarsi non su un’infatuazione dettata da vanagloria o spirito di rivalità, nè sulla mancanza di altre occupazioni, ma su una scelta chiara e sicura derivante dal giudizio e dalla ragione”./ “Vi sono quelli che, ammalati di protagonismo,affrontano gli avversari in pubblici dibattiti come se fossero attori di teatro, indisponendo quelli che vorrebbero compiacere”./ “La diffidenza è nei cittadini la migliore difesa contro i tiranni, perchè quel lato dell’animo in cui risiede la fiducia è il più soggetto all’inganno…La fiducia tiene lontana l‘invidia e nel potere rende tutti uguali, poveri e ricchi, nobili e plebei, cittadini privati e governanti: insomma, lealtà e virtù congiunte insieme sono come un vento propizio e sicuro per l’attività politica”... .
Cari nuovi Amministratori, è in voi la nostra fiducia, sappiatela conservare!
Buon lavoro!
Share
©lenotedimararechichi riproduzione vietata senza citarne la fonte

Follow me: