0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Sarà Venerdì. E quando arriverà, sentiremo nostra la conquista del traguardo; ripercorreremo mentalmente, come un fulmine, tutta la strada fatta; ancora su quei passi, calcheremo le nostre impronte, dalla prima all’ultima, e il ricordo delle emozioni, belle e brutte, buone e cattive, ci farà sentire un brivido che presto muterà in gioia, in soddisfazione, ci darà appagamento. Sarà un buon Venerdì.

É questo un buon Venerdì per i milioni di studenti che lasceranno sui banchi la fatica e porteranno a casa, nei loro zaini, sulle loro spalle (meglio che non su quelle dei genitori), un nuovo anno di istruzioni per l’uso del mondo, di  esperienze vissute con i coetanei  e con gli insegnanti che vanno a testa alta e schiena dritta, seppur tartassati da tagli e precarietà.

E’ questo un buon Venerdì che ci farà attendere impazienti di poter mettere una croce sopra a quei  quattro SI fondamentali: per dire no al nucleare, no al legittimo impedimento, no due volte alla privatizzazione dell’acqua. SI all’energia pulita e rinnovabile, SI alle leggi per tutti, SI due volte all’acqua bene di tutti.

E’ un buon Venerdì quello che viene a salvarci da una settimana piena di stress di vario genere, quando ci sembra che non arrivi mai e quando poi, stupiti, ci diciamo: è già di nuovo qui!

E’ un buon Venerdì sia quando è del tredici, sia quando è del diciassette; checchè se ne dica, son più le volte che porta bene che quelle che guida il male.

Poi ci son altri Venerdì buoni. C’è il dono letterario lasciatoci da Daniel Defoe: quel buon Venerdì,  prima schiavo e poi amico di Robinson Crusoe, che ricordiamo più per l’iniziale condizione (schiavo) che per la finale (amico).

C’è anche un buon Venerdì che troviamo in edicola, che in tanti vogliamo sfogliare: per deliziarci la mente, il cuore e l’intelletto, o per dolerci l’intelletto, la mente e il cuore. E’ maneggevole, stampato a colori, ha grafica accattivante, con belle immagini, e con svariati pezzi: informativi, evocativi, poetici, espliciti, approfonditi, ironici, profondi, drammatici, intensi, avvincenti, tragici, commoventi, comici, emozionanti, appassionanti, intensi, noiosi, concisi, lunghi, pedissequi, puntuali. Quanti lettori aspettano il Venerdì! Quanti attendono gli scritti dei propri beniamini! Non sembra, eppure son tanti, ve-ra-men-te tan-ti! E quei beniamini, poveri loro, per non deludere i lettori, passano le notti, tra un dovere e l’altro, a scrivere per partecipar loro ciò che hanno visto, letto, sentito. Mentre, piegati al giogo del dovere, vedono svanire la propria volontà e, con essa, il piacere generatore; mentre cresce l’attesa di un riconoscimento, ancorchè di un semplice ringraziamento.  Ce ne sono di Venerdì!  Quando passerà questo Venerdì?

 

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Pin It Share 0 Filament.io 0 Flares ×
Share