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“i-Buongiorno!” vi ho detto stamattina su Facebook, l’ho scritto dal mio i-Phone4, dal quale leggevo le notizie sui quotidiani, sui siti d’informazione, sugli stati degli amici di Fb. E’ il rito mattutino che si ripete: apro gli occhi, prendo l’i-Phone dal comodino e vado a vedere cos’è successo nel mondo, mentre mi alzo, mi faccio un caffè e preparo la colazione. A colazione quindi, notizie e chiamate di buongiorno. Poi mi preparo ad uscire per andare al lavoro. Prima però apro i-Tunes e faccio download dei podcast delle mie trasmissioni radio preferite che non riesco ad ascoltare in diretta, causa tarda ora, e che ascolterò dall’i-Pod in autobus e per la strada per non sentire il frastuono della città. Sono fuori, le cuffie bianche nelle orecchie, Jack Folla mi parla al mattino di ciò che aveva detto di notte. Arrivo alle fermata dell’autobus ma non lo vedo arrivare, allora mi avvicino alla tabella oraria, apro l’app Mobile Tag, inquadro il codice tag e bip, ecco l’orario in tempo reale sul mio schermo, pochi minuti e arriverà. Adesso Alessio Bertallot mixa per me da RaiTunes della sera prima. E mentre va, posso sfumarlo e metterlo in pausa con un semplice click, per mandare un messaggio vocale a mia figlia tramite l’app Hey Tell (col principio dei walkie-talkie) e poi tornare ad ascoltare. Scarico la posta elettronica, leggo, rispondo se c’è da rispondere. Il mio viaggio finisce, arrivo a scuola. Oggi geografia: stiamo lavorando sugli Enti Locali, prima di passare allo studio delle Regioni. Mentre ne spiego il funzionamento, disegno una mappa concettuale alla lavagna che fotografo prima di cancellare: più tardi la mostrerò ai miei amici di Fb per fargli vedere cosa si fa a scuola. (ho 1740 foto nel mio i-Phone: da quando ce l’ho, dieci mesi circa, immortalo tutto ciò che vedono i miei occhi e che vorrei mostrare agli altri). L’altro ieri ho anche fatto lezione di Musica con l’i-Phone. Mi son portata dietro un minialtoparlante, l’ho collegato e ho fatto ascoltare Beethoven ai miei alunni direttamente da Youtube.E loro a bocca aperta, qualcuno a dire: anche mio papà ce l’ha – anche mia mamma ce l’ha – che cos’è?… Ho provato a spiegare, capiranno quando sarà il loro momento, anche se ho visto bimbi piccolissimi, di neanche un anno, muovere il ditino per scorrere le foto. Qui ci va un sorriso di tenerezza. La giornata lavorativa finisce, rifaccio il percorso inverso, arrivo a casa e rifletto: le mie giornate non sarebbero così “facili” senza tutta questa tecnologia della Mela; mi viene in mente quando poche settimane fa ho anche acquistato un biglietto aereo dall’i-Phone, non ci avrei creduto un anno fa. O quando per due settimane ho scritto, inviato e pubblicato le mie Note da lì, perchè avevo il pc guasto… E l’agenda, le mappe, il meteo, i video, skype…

Adesso è sera, il sole è andato ad affacciarsi sull’altro lato del pianeta e la luna crescente è già alta su nel cielo. Non è stata una giornata come le altre questa: era cominciata con un “i-Buongiorno!”, finirà con una “i-Buonanotte!”. Steve non è più sulla faccia della terra, lui no, ma il suo genio sarà sempre con me. Thank you, Mr Jobs!

 

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