Siam giunti, ecco Dicembre! Siamo nel mese delle feste natalizie che, mai come quest’anno, vorremmo che fossero portatrici di pace e gioia. Ne abbiamo bisogno tutti quanti, tutto il mondo. Allora affidiamoci alla grande maestrìa di Monsignor Marco Frisina, direttore del Coro della Diocesi di Roma, calabrese doc, originario di Delianuova (scusate se è poco). Ha riarrangiato Joy to the world, composizione di Isaac Watts del 1719. Ascoltiamone la magnificenza.
Che gioia sia!
Ci attende il Veneto stasera e non vi parlerò di Pandoro, non vi ho parlato di Panettone in Lombardia! Vi dirò. invece, di Baccalà alla vicentina, tradizione della vigilia di Natale. Un pò come lo stocco reggino. Per preparare questo piatto tipico veneto occorrono: 1 Kg di stoccafisso secco
• gr. 500 di cipolle
• 1 Litro di olio d’oliva extravergine
• 3-4 acciughe
• ½ litro di latte fresco
• poca farina bianca
• 50 gr di formaggio grana grattugiato
• un ciuffo di prezzemolo tritato
• sale e pepe
Poi procedete così: Ammollare lo stoccafisso, gia’ ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni. Levare parte della pelle. Aprire il pesce per lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi quadrati, possibilmente uguali. Affettare finemente le cipolle; rosolarle in un tegamino con un bicchiere d’olio, aggiungere le acciughe dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti ; per ultimo, a fuoco spento , unire il prezzemolo tritato. Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorati con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all’altro, in un tegame di cotto o alluminio oppure in una pirofila (sul cui fondo si sara’ versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto). Ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale , il pepe. Unire l’olio fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare. Dovrete capire quando la cottura sarà ultimata, non c’è un tempo prestabilito, dipende dalla consistenza. Dopo averlo gustato, certamente direte bene della cucina veneta. 🙂 
La notizia della giornata è legata alla notizia che tra qualche giorno campeggerà su tutti i media: la prima alla Scala di Milano, prevista, come ogni anno, per il 7 dicembre, festa di S. Ambrogio, patrono della città meneghina. Ebbene, quest’anno sarà evitata l’emissione nell’ambiente di 68 tonnellate di anidride carbonica, una delle principali cause dell’effetto serra. Come? utilizzando energia pulita proveniente dalle centrali spinte dalle acque del fiume Adda e dalle pedalate dei milanesi su bici-generatori. Leggete qui tutta la notizia, sul sito del Corriere della Sera. Un bel segno di rispetto per l’ambiente, di cultura dell’ambiente!
Ci “vediamo” domani. Bona sira!
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