Stasera, amici, non è una serena sera. Siamo tutti in ansia per le decisioni che il nostro Governo sta prendendo nel tentativo di farci uscire dalla crisi. Saranno bocconi pesanti da mandare giù, difficili da digerire. La musica, però, può venirci in aiuto e, in particolare, una delle canzoni natalizie di Elio e le Storie Tese incise nel Natale del 2005 nella Baffo Natale compilation. Mi riferisco a Natale allo Zenzero, canzone eupeptica, digestiva… Cantiamola, magari ci aiuta davvero!
Ecco il testo: Per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio
ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero
Ma chi lo avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale
non il Presepe, non Gesù bambino ma lo zenzero
E non è ironico che questo zenzero sia tipico dell’Asia tropicale
un posto dove ignorano il Natale, ma quanto a zenzero… Mollali!
Oh pianta che provieni dall’oriente il cui rizoma è usato come eupeptico,
in farmacia, in cucina e nei liquori e ovviamente nel Natale
Sapete poi cosa vuol dire eupeptico significa che ti fa digerire
Perciò dopo il cenone di Natale diciamoci l’un l’altro “eupepsia”
E non venite a dirci che lo zenzero era già in voga prima di stavolta
Vogliam ci sia riconosciuto il merito dello zenzero.
Natale allo zenzero
Presepe allo zenzero
tanti auguroni allo zenzero
stappare lo zenzero
brindare allo zenzero
gridare fortissimo zenzero.
Regali allo zenzero
vacanze allo zenzero
Gesù bambino di zenzero
dolciumi di zenzero
canzoni allo zenzero
Bianco Natale allo zenzero.
In Toscana, a Natale, prima dello zenzero, dopo i cappelletti in brodo, sulle tavole non manca un dolce tipico di Siena: il panforte o panpepato. In realtà questo dolce lo si trova tutto l’anno ma la sua tipicità è legata al Natale. Apparentemente difficile da preparare, certo è più facile comprarlo pronto, occorre organizzarsi nel seguente modo. Gli ingredienti necessari sono: 150 g. di zucchero; 150 gr di miele; 250 mandorle; 100 nocciole; 150 noci; frutta candita: 200 g di cedro, 100 arancia, 100 ciliege; 100 fichi secchi 3 albumi di uovo; 8 g cannella in polvere; un pizzico di noce moscata; un pizzico di zenzero (eccolo!) in polvere; un pizzico di pepe (facoltativo); ostie; una noce di burro; 2 cucchiai di farina; 100 g di zucchero a velo. Avete tutto a portata di mano? Bene. Adesso, fate sciogliere lo zucchero e il miele in una casseruola, a fuoco basso, girandoli in continuazione con un cucchiaio di legno. Nel frattempo mescolate in un altro recipiente le mandorle e le nocciole sgusciate, spellate e tritate finemente, così come per le noci, il cedro, l’arancia, le ciliege candite, i fichi secchi. E ancora: gli albumi, la cannella, la nosce moscata, il pepe (facoltativo) e lo zenzero. Tutti questi ingredienti si impastano bene bene. Quando lo sciroppo di zucchero e miele è un po’ addensato, versatelo nel “pastone” e mescolatelo molto forte. Prendete due tortiere, (con questi ingredienti si preparano due panforti) foderatene i fondi con le ostie, ungete e si infarinate i bordi e poi versate il composto sino a mezzo cm dal bordo. L’impasto deve essere ben pressato con le mani, affinchè non rimangano zone vuote.Il forno deve essere caldo a 150°,lasciate cuocere per circa 40 minuti. Togliete poi i panforti dal forno, fateli raffreddare su una superficie di legno e quando sono freddi spolverateli con zucchero a velo. Sluuuurpp!!! 😛
Dopo questo dolce ipercalorico, ricchissimo di frutta secca, fa un pò impressione parlare della notizia del giorno, legata a quanto ha dichiarato Mariafrancesca Garritano, ballerina della Scala di Milano: una ballerina su cinque è anoressica o bulimica, soffre di disturbi alimentari. Lo stress al quale sarebbero sottoposte le ballerine, le induce addirittura a gareggiare a chi mangia meno. La notizia è su tutti i quotidiani online, leggetela qui sul sito de La Stampa
. E se c’è qualcuno che domani sera andrà all’inaugurazione della stagione teatrale della Scala, che aprirà con il Don Giovanni di Mozart, porti un panforte a Mariafrancesca ed alle sue colleghe. Resisteranno?
Bene, vi do appuntamento a domani lasciandovi il mio Bona sira!
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