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Oggi è San Nicola, Saint Nicholas, Santa Claus! Oh già, si sta preparando il vecchietto, per arrivare nei nostri paesi e nelle nostre città. Cosa ci porterà non ci è dato saperlo, resterà un mistero fino alla Notte Santa. Ma intanto, avete scritto la letterina? E saranno doni o cenere e carbone? Chissàchilosa! Ma noi stasera cantiamo, per buon auspicio, una canzone composta nel 1932 da Haven Gillespie e J. Fred Coats, incisa, prima di tutti, da Perry Como nella versione completa di musica e parole. Qui è nella versione di Frank Sinatra. Pronti a cantare Santa Claus is coming to town? Let’s go!


Arriverà Babbo Natale in città, oh se arriverà! You better watch out
You better not cry
Better not pout
I’m telling you why
Santa Claus is coming to town….

Poche città, tanti paesi, l’Umbria è così. Santa Claus arriverà anche in questa regione e ad attenderlo, sulla tavola di Natale, troverà la Faraona alla ghiotta. Di facile preparazione, basta procurarsi:  una bella Faraona (non occorre andare in Egitto); 100 gr. di prosciutto crudo a fette, o pancetta, secondo il vostro gusto; 6 filetti d’acciuga sott’olio; un cucchiaio di capperi sott’aceto; una noce di burro; limone; una costa di sedano; carote; cipolle; 2 spicchi di aglio; 5 foglie di salvia; 2 foglie di alloro; un bicchiere di vino bianco secco; un cucchiaio di olio extravergine di oliva; pane, piccoli crostini di pane tostato;sale. Preparate la faraona vuotandola delle interiora, lavandola accuratamente e tagliando testa e zampette. Mettetela in una teglia da forno con la metà delle rigaglie e circa metà degli ingredienti posti nel suo interno (capperi, acciughe, limone, sedano, carota, cipolla, aglio, salvia, alloro, tutto il burro, prosciutto e sale). Coprite la faraona con il prosciutto restante e salare leggermente. Circondate la faraona con tutti i rimanenti ingredienti, compreso il vino, e cuocete a forno caldo (200°). Durante la cottura abbiate cura di bagnare spesso la faraona con il liquido che si va raccogliendo nel tegame. A fine cottura tagliate a piccoli pezzi. Disossate il dorso e il collo e passate la carne ottenuta al tritacarne unitamente a tutti gli ingredienti; aggiungere succo di limone. L’impasto ottenuto verrà spalmato sui crostini che, bagnati con il fondo di cottura, saranno serviti, caldi, sul piatto di portata, tutti intorno alla faraona. Come decorazione, potete metterci anche delle cipolline e delle patatine novelle, richiamando le palline dell’Albero. Non è uno spettacolo?

Una favola! A proposito, la favola che tutti conosciamo, il personaggio più amato, Pinocchio, compie 130 anni. Per l’occasione, tra tanti festeggiamenti in più parti del mondo, l’Istituto italiano di Cultura di Bruxelles, ha inaugurato una msotra che resterà aperta fino al 15 dicembre. Se passate da quelle parti, fateci capolino. Intanto, leggete qui, sul sito di Lettera43, la notizia di quest’evento. E, magari, mentre leggete, riascoltate la canzone resa famosa dal film di Comencini, con i grandi Andrea Balestri, Nino Manfredi,  Gina Lollobrigida, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Vittorio De Sica, Lionel Stander, Ugo D’Alessio e tanti altri.

Simpaticissimo birbante! E’ dentro tutti noi!

Amici, a domani, Bona Sira!

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