Due anni fa, nella terza puntata di “Papillon Operazione Evasione”, in onda su TeleMia, giocando proprio sul nome della trasmissione, (potete trovare il video su Youtube, cercate “papillon operazione evasione”) avevo cercato di punzecchiarvi sul fatto che gli evasori fiscali esistono e si possono anche combattere, con uno strumento che oggi è il primo ad essere utilizzato, mentre due anni fa faceva appena capolino nell’ambito della difesa dei diritti dei cittadini. Questo strumento è il web, con i numerosi social network, soprattutto. Non è difficile riconoscere che la maggior parte dei problemi oggi cercano, e trovano, “socializzazione” proprio in ambito Web, il quale funziona da amplificatore delle proteste dei cittadini e mette i problemi sulla via della possibile soluzione. Certamente, ci sono alcune cose che risultano essere sciocchezze ma, ovviamente, questa è altra discussione. Ciò che mi preme sottolineare oggi è come, da Capodanno, il tema dell’evasione fiscale, dopo Cortina, sia diventato uno degli argomenti più gettonati della rete. Quel sito di cui vi parlavo due anni fa, http://evasori.info è diventato il sito più clickato; ci sono continue segnalazioni di evasioni effettuate sul territorio nazionale; e ci sono anche i profilio Fb e Twitter dai quali arrivano notizie in tempo reale. C’è anche una novità: una nuova app per gli smartphone, Tassa.li , (che sembra un imperativo) si scarica gratis e poi si può segnalare se non ci hanno rilasciato lo scontrino, per quale importo e per quale categoria. Appare una mappa d’Italia con i segnaposto là dove è avvenuta l’evasione segnalata. Ma perchè segnalare? Prima di tutto per rispondere ai nostri figli, quando vengono a chiederci: “Perchè io pago le tasse universitarie e i miei colleghi prendono le borse di studio? Non dirmi che la nostra famiglia guadagna più della famiglia di Tizio, figlio di commercialista e dentista!” Non vi pare un buon motivo per diventare paladini delle tasse, tanto da riuscire a dire come la buonanima di Tommaso Padoa Schioppa? “Le tasse son belle!”
(pubblicato su La Riviera del 15.01.2012)
©lenotedimararechichi riproduzione vietata senza citarne la fonte

Follow me: