Il 15 marzo ha segnato un anno dall’inizio della rivolta Siriana, da quando la “primavera araba” si affacciò su quelle piazze per contrastare il regime di Bashar al-Assad. Da allora i morti tra i civili si contano in più di 8500 e 230mila profughi. Le cronache degli ultimi mesi riportano: “Il 30 luglio il colonnello dell’esercito Riad al-Assad annuncia che ha disertato insieme ad un centinaio di uomini costituendo cosi l’Esercito siriano libero (Esl). Il 18 agosto il presidente statunitense Barack Obama e l’Alto commissario Ue per le relazioni esterne Catherine Ashton, chiedono ad Assad di Lasciare il potere. In questa direzione iniziano a muoversi alcuni paesi occidentali e stati arabi del golfo. Il 5 ottobre un veto di Russia e Cina blocca una risoluzione Onu che condanna il regime. Il 12 novembre la Siria viene sospesa dalla Lega araba. Il 4 febbraio 2012 Russia e Cina bloccano una seconda risoluzione Onu contro il regime. Il 22 febbraio nella citta’ ribelle di Homs, (sotto assedio dal 4 febbraio) vengono uccisi la giornalista americana del Sunday Times, Marie Colvin, e il fotografo francese Remi Ochlik, mentre rimangono feriti la giornalista francese Edith Bouvier e il fotografo britannico Paul Conroy. Dopo settimane di intensi bombardamenti il 1 marzo l’esercito fedele a Bashar al-Assad entra a Homs nel quartiere roccaforte dei ribelli di Baba Amro, visitato pochi giorni dopo da Valerie Amos, responsabile Onu per gli aiuti Umanitari. L’8 marzo si dimette il vice-ministro del Petrolio. Il 10 e 11 marzo arriva a Damasco Kofi Annan nominato da poco inviato speciale in Siria per Onu e Lega araba, che pero’ non riesce a strappare un cessate il fuoco per favorire l’arrivo degli aiuti umanitari. Il 13 marzo Assad annuncia elezioni legislative per il 7 maggio.” Sono centinaia le donne e i bambini vittime di questa assurdità. Possibile che non si riesca a fermare questa carneficina? Certo, difficile farlo in un Paese dove esiste il Ministero del Petrolio, ma dovrà pur esserci la possibilità che qualcun’altro rimanga folgorato sulla via di Damasco!
(pubblicata su La Riviera del 18.03.2012)
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