Ho sempre apprezzato Albanese, lo seguo dagli inizi e mi diverte molto. Epifanio, Alex Drastico, Frengo, il Sommelier, il Ministro della Paura, giusto per citare alcuni tra i suoi personaggi, ci hanno mostrato la sua bravura. Con Cetto Laqualunque, sin dall’inizio non mi ha entusiasmato granchè, probabilmente per via del linguaggio che non trovo adeguato alle orecchie dei ragazzini i quali, comunque, guardano la tv. Ma, finora, di Cetto avevamo visto solo Cetto e il suo palchetto adornato a festa e due signorine. Non avevamo immaginato la sua famiglia, la sua casa, i suoi amici e gli amici degli amici, il suo paese, Marina di sopra, i suoi concittadini, la sua terra, la Calabria.