Hanno detto, dicono, diranno. Ma non la dicono tutta. Quel che dicono lo sentiamo e lo leggiamo, quello che non dicono, lo dobbiamo dedurre. Mumble… Mumble… Mumble…
Il vero problema è il vocabolario! Troppe parole, troppi lemmi che fanno pesare il tomo sempre più e fanno occupare sempre più spazio nella nostra memoria. Basta, è ora di restringere i files! Ecco che allora, togliendo dal vocabolario la parola ACQUA e i suoi derivati, tutto diviene più leggero, più easy. E anche il linguaggio e le situazioni divengono più scorrevoli.
In gioielleria entra un uomo, visibilmente emozionato. “Buongiorno, voglio fare un regalo a mia moglie. Un anello, ecco sì, un anello con sopra una pietra preziosa. Lei adora la marina.” “Ecco, le faccio vedere questo: è fatto con fondo di bottiglia levigato, è simile alla marina, o in alternativa, ho un esercito di altre pietre!”
Alla ferramenta arriva un imbianchino e chede della ragia, ha le mani imbrattate di vernice e deve rimuoverla. La commessa gli consegna un pacchettino con fuori scritto: maneggiare con cura e solo se si è veramente ma veramente indignati, da non poterne fare a meno!
Una signora è in un megastore e chiede un rio per il suo bambino appassionato di pesci. Il responsabile del reparto l’ammonisce garbatamente e si presenta con un detergente per pavimenti all’ammoniaca e con una scatoletta di tonno. A lei la scelta!
In chiesa è rimasta solo la santiera, senza santa, e il diavolo si sciala.
Voleva inebriarsi, fece per riempire il bicchiere di vite ma rimase puntellato.
L’ingegnere ha presentato il suo progetto per un nuovo parco tico, con super scivolo, gli han dato finanziamenti per un campo di calcio in Mozambico e per una discoteca latino-americana. Mentre per il progetto della messa in sicurezza del dotto gli hanno accordato una fornitura di nani da giardino.
I bambini si sa, amano disegnare e soprattutto dipingere con i colori a rello. Il cartolaio ha dichiarato grossi affari perchè ad ogni richiesta risponde con un voucher viaggi destinazione zona compresa tra Castiglia e Leòn, è lì che si trova.
Insomma, provate voi a continuare pensando anche che non ci son più bustine di litina, quanti sane digestioni che si perdono! ed è inutile prepararvi di tutto punto, l’aulico non suonerà il campanello, non è nel suo stile…
Togliete anche frasi usate in musica o in poesia, espressioni comuni, come:
mare migrante; prelievo alla fonte; restare di ghiaccio; doccia fredda; acqua siamo noi; dalla pace del mare lontano; com’è profondo il mare; sorgente, ruscello, cloppete cloppete, cascata, fiume, fiumara, affluente, pozzanghere; chiare fresche dolci acque…
Infine, un pensiero a quel povero Archimede: ma quante dracme avrebbe dovuto dare per la sua tesi?
scritto per l’evento AcquArte, contenitore di situazioni artistico-culturali. Locri, Palazzo della Cultura, 10 – 17 aprile 2011
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