Per anni abbiamo associato l’emergenza meteo a neve, ghiaccio e alluvioni. È giusto: quando gli spostamenti sono pericolosi, la tutela dell’incolumità pubblica prevale. Ma oggi il cambiamento climatico ci obbliga a guardare anche dentro gli edifici scolastici. Aule che raggiungono temperature incompatibili con l’apprendimento, studenti che sostengono gli esami di Stato in condizioni di forte stress termico, docenti e personale costretti a lavorare in ambienti non progettati per affrontare ondate di calore sempre più frequenti. …