03.02.2011 Spaccare il capello in quattro: che passione! Lo confesso, mi diverte. Per il semplice fatto che mi aiuta a soddisfare le mie curiosità e mi consente di conoscere e di capire. Oggi dedicherò le mie attenzioni di affettatrice ad una iniziativa che si sta preparando in tutta Italia e che ci invita a scendere in piazza domenica 13 febbraio, donne e uomini insieme. Se volessimo aprire un dizionario italiano, troveremmo certamente che, nel caso specifico, SE corrisponde ad una congiunzione che introduce una proposizione dubitativa; NON è un avverbio di negazione e precede la parola cui fa riferimento; ORA potrebbe avere due caratteristiche grammaticali: o essere un avverbio di tempo ed indicare il tempo presente, o essere un sostantivo femminile ed indicare un particolare momento storico; QUANDO?
è un avverbio interrogativo di tempo che ci chiede “in quale tempo?”, “in quale momento storico?”. “Se non in questo particolare momento, in quale tempo?” Bene, è esattamente questo il significato che in migliaia abbiamo dato alla giornata nazionale di mobilitazione delle donne, sottoscrivendo una petizione, partita dall’associazione Di Nuovo (ricordate le Befane della Locride?) per difendere il valore della dignità delle donne. Il momento è quello giusto, mai come adesso, le cronache le conosciamo benissimo. Non è più tempo di stare a guardare come se fossimo ad una sfilata di moda, ad una mostra, ad un vernissage, no. Ciò cui stiamo assistendo non ha niente in comune col bello; riusciamo a distinguerlo come qualcosa di sgradevole, inopportuno, dannoso, riprovevole. E ci tocca tutti quanti, non solo noi donne, ma donne e uomini che guardano il mondo insieme e che insieme vogliono costruire, non distruggere, non distruggersi a vicenda. Ormai dovremmo saperlo bene che la distruzione non porta cose buone per nessuno. Quindi, l’invito è per tutti: cercate la piazza cui fare riferimento agli indirizzi web http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/ e http://donnecalabresiinrete.wordpress.com/ e ritroviamoci insieme, anche solo per fare ripetizioni, come si fa a scuola, fin quando non si impara, si ripete. Ma soprattutto per ricordare a quelli che l’hanno dimenticato che le donne sono “individui di sesso femminile della specie Homo Sapiens” . Volete anche voi cimentarvi nello spaccare il capello in quattro con questa definizione? Vi do una dritta: mentre cercate pensate alle donne della vostra vita: madre, moglie, figlie, sorelle, zie, cugine, nipoti, colleghe, amiche, miti. Cosa saremmo senza di loro? Domenica andiamoglielo a dire. Se non ora, quando?
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