0 Flares Filament.io 0 Flares ×

(articolo pubblicato su ZoomSud.it il 25.03.2012)

La Giornata Mondiale del Servizio Sociale e gli Assistenti sociali rubati
“Ci impegniamo con tutto il cuore e con urgenza affinché le persone abbiano potere sulla propria vita, per affrontare la causa principale di oppressione ed ineguaglianza, per lavorare insieme con gli altri nel creare un mondo più socialmente giusto ed equo che saremo orgogliosi di lasciare alle generazioni future.” Con questo impegno, gli assistenti sociali, professionisti e studenti di tutto il mondo, stanno celebrando la Giornata mondiale del Servizio Sociale, lungo tutta la settimana che va dal 20 al 26 marzo, data in cui verrà presentata alle Nazioni Unite l’Agenda Globale per il Servizio Sociale e lo sviluppo sociale, nella quale sono tracciate le priorità da seguire nei prossimi quattro anni. In Italia, le iniziative più importanti sono presso le Università di Milano, di Torino e della Calabria, a Rende. Qui, il 20 marzo, la Facoltà di Scienze Politiche e l’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Calabria, hanno organizzato la celebrazione del terzo martedì di marzo, ormai divenuto il World Social Work Day. I professori Piero Fantozzi, Enzo Bova, Alessandro Sicora, Vincenzo Fortunato e Donatella Loprieno dell’Unical; Angela Malvaso, Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Vincenzo Bonomo Vice Presidente Associazione Nazionale Assistenti Sociali, Loredana Nigri, responsabile del Servizio Sociale Professionale ASP di Cosenza e Isabella Saraceni, “Comunità Progetto Sud” al tavolo della presidenza; in video presidente dell’European Association of School of Social Work, S. Lawrence e poi don Giacomo Panizza. Relazioni e testimonianze, dunque, accademiche e professionali, hanno sottolineato la promozione della dignità e del valore di ogni persona, con un accento di solidarietà a don Giacomo Panizza e Progetto Sud: gli studenti si sono interrogati sul proprio futuro lavorativo; i professionisti hanno dichiarato che non riescono a trovare spazi di azione neanche in questo particolare momento storico in cui c’è, più di ogni altro momento, necessità di servizi sociali professionali in tutti i comuni, come prevedono le leggi in vigore. Quanta necessità di professionisti assistenti sociali avrebbe la Calabria? Ve lo siete mai chiesto? Vi siete mai chiesti se nel vostro comune ci sono gli assistenti sociali? Sapete, in realtà, che cosa fanno gli assistenti sociali? Sono quelli che rubano i bambini? Quante volte li confondete con gli psicologi, con i sociologi, con gli assistenti domiciliari, con gli operatori sociosanitari o con gli operatori socioassistenziali? Dite la verità, se ne pensate una (e parlo al femminile, la maggior parte sono donne), non vi viene in mente una signora stile direttrice di collegio, severa, tutta d’un pezzo, che vi ricorda la signorina Rottermeier di Heidi? Ecco, in questo modo siete fuori strada. I prossimi quattro anni saranno fondamentali, fatevi indicare la via giusta dai vostri Sindaci, andategli a chiedere chi ha rubato gli assistenti sociali.

(nella foto: Angela Malvaso, Presidente del Consiglio dell’Ordine professionale degli Assistenti Sociali della Calabria)

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Pin It Share 0 Filament.io 0 Flares ×
Share