Avevo riposto la piena fiducia nello Spirito Santo, anche se in cuor mio facevo il tifo per un Papa che venisse da un Sud. E qualcosa, mi aveva suggerito, nei giorni scorsi di mettermi a cantare “Forza Venite Gente che in piazza si va, un grande spettacolo c’è, Francesco al padre la roba ridà…”.
Poi, le febbrili letture di articoli sui cardinali chiusi in Conclave per cercare di conoscerli meglio. Fino ad imbattermi nell’articolo Ecco come andò davvero il Conclave del 2005 di Marco Tosatti su Vatican Insider de La Stampa. Mi colpirono queste parole in particolare: “In realtà in quei giorni dell’aprile 2005 sarebbe avvenuto uno scontro di voti e di preferenze fra il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e il cardinale argentino di origini piemontesi Jorge Maria Bergoglio, sj, molto più ravvicinato di quanto finora è emerso. Un braccio di ferro che si sarebbe concluso solo quando il porporato argentino avrebbe chiesto, “quasi in lacrime”, a quanti lo votavano di desistere. E solo in quel momento allora il 79nne Ratzinger avrebbe cominciato a prevalere in maniera decisa“. Facile dirlo adesso, e voi non ci crederete, ma da quel momento questo brano è rimasto impresso nella mia mente. Tanto che stasera, quando il protodiacono ha annunciato”Habemun Papam….Georgium Marium Bergoglio”, ho sentito una fortissima emozione (“proprio lui!”) , poi cresciuta alla pronuncia del nome Francesco. Un viso che racchiude insieme Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, fateci caso.
In breve, spontaneamente, si sono radunati nei miei occhi tutti i lupetti del Branco del mio gruppo scout e poi tutti i lupetti e le coccinelle del mondo che con le Cacce del Libro della Giungla e dei Sette Punti Neri sono cresciuti e continuano a crescere, accompagnati verso l’esempio di San Francesco d’Assisi e Santa Chiara. Nel richiamo all’essenzialità, alla semplicità, alla carità, all’attenzione verso il più piccolo.
Credo sia arrivato proprio quello che la Chiesa attendeva, quello che il popolo di Dio auspicava. E anche coloro i quali un Dio non ce l’hanno (o forse non lo hanno ancora scelto) stasera hanno provato una grande emozione. E anche tutti quelli che si sono emozionati a scrivere sciocchezze sui vari social network. Tutti insieme siamo entrati in quella Storia che ci è venuta incontro. E’ terminato questo inedito Avvento in Quaresima, ci restano ancora quindici giorni prima della Pasqua, abbiamo un nuovo Papa, Francesco, “pescato alla fine del mondo”; aiutiamolo a lavorare per condurci a vivere, come San Francesco insegnava, in perfetta letizia.
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