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Stiamo nel posto più bello del mondo, e ci dispiace per gli altri, che sono tristi, che sono tristi, perchè non hanno mai visto davvero. Ops, scusate, divagazioni! Si, perchè stavo pensando alle vacanze e a quando colleghi e conoscenti piemontesi mi chiedono: quest’estate dove vai in vacanza? E io rispondo sempre: a casa! E loro, che lavorano tutto l’anno con l’obiettivo delle vacanze estive da trascorrere in campeggio con la loro casa con le ruote con la quale girano il loro mondo come nomadi, stupiti, di rimando esclamano: a casa?! Si, a casa! Non ho bisogno di andare in vacanza, io! Io abito nel posto più bello del mondo, perchè ho tutto ciò che mi serve avere in vacanza. State ridendo? Pensate che io stia farneticando? Datemi pochi minuti e vi dimostro che dico bene. Quali sono gli ingredienti per una bella vacanza estiva? Sole, mare, montagna, arte, cibi genuini (i cosiddetti “bio”), sport, cultura. Ecco, sole che colora di rosa l’alba marina, spacca le pietre a mezzogiorno, fa diventare rossi i monti a sera. Mare che si abbraccia col cielo, tanto da nascondere l’orizzonte. Mare rigenerante, cui puoi giungere in un attimo tra una maglietta da stirare e un pavimento da rinfrescare. Mare che ti può cullare quando e quanto vuoi, sul lettino o sui sassi. Montagna, a un passo da te, pochi minuti e, se conosci le stradine, passi dall’azzurro al verde in men che non si dica, a respirar pini, faggi, abeti, macchia mediterranea. Arte in ogni luogo, dalle città litoranee ai piccoli borghi interni, stracolmo! Qui tutto è “bio”, così “bio” che non c’è bisogno di scriverlo sulle etichette, è “bio” a prescindere! Quindi, da colazione a cena, siamo tutta salute, proveniente dagli orti dei contadini, parenti, amici e compari: nei portafiori non abbiamo orchidee, ma fiori di zucchine. O, tutt’al più, un ramo di gelsomino. Nuoto, corsa, tennis, calcetto e calciotto, bici, cosa scegliete? Fin qui di giorno. Ma la sera, poi, dove andare? Qui arriva l’imbarazzo….della scelta! Occorre un’agenda in cui segnare gli appuntamenti e, credetemi, si fa fatica a star dietro a tutto. Adoro questa fatica! Da giugno a settembre, annotate: i saggi delle scuole di ballo e danza (sbagliate se pensate che vi annoiano, perchè invece vi risvegliano carica ed entusiasmo tipici dell’adolescenza); le serate di Premi che passano per Giugno, Grotteria, Pericle; i Festival e rassegne etno-cultural-musicali: dalla Tarantella al Jazz al Paleariza, a Straniamenti; i Festival di cinema: dall’Epizephiry al Magna Grecia; la rassegna teatrale Magna Grecia (coi nomi non siamo molto originali, lo ammetto); il Borgo Incantato, il Palio di Ribusa, tutte le feste di paese con annessi concerti e sagre.Certamente dimentico qualcosa, ma sono solo le 9 del mattino, non posso pensare troppo, vado a far colazione al bar: granita e brioss. Queste son vacanze! (pubblicato su La Riviera del 15 luglio 2011)

Vedi anche: Le ninfe dei fiori sulla costa del Gelsomino, di Maria FrancoSelvaggia e prepotente la Riviera dei Gelsomini, di Mimmo Gangemi

 

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