Passeggiavo avida tra gli stands del Salone del Libro di Torino, in cerca di conferme e di novità, curiosa come sempre. Non rifiutavo gadgets, depliant promozionali, iscrizioni a newsletters di case editrici; prendevo tutto, nella convinzione che così facendo avrei avuto maggiori informazioni su ciò che riuscivo a vedere nel breve tempo a mia disposizione. Gli stands sono concepiti come luoghi open space, ti fermi lì davanti, puoi dare il colpo d’occhio su tutto e …