Dall’inizio dell’anno non stiamo facendo altro: celebrare, in ogni modo e luogo, i 150 anni dell’Unità d’Italia. Abbiamo detto, ridetto, ascoltato cosa accadde. Abbiamo tirato fuori le bandiere tricolori che erano riposte dal Mondiale del 2006. Ci siamo infiocchettati di coccarde, bracciali, spille, per ricordare a chi incontravamo sulla via che siamo tutti sotto uno stesso tricolore, che siamo uniti, che non vogliamo divisioni. A scuola soprattutto, abbiamo lavorato con gli alunni per farli sentire …