Passeggiavo avida tra gli stands del Salone del Libro di Torino, in cerca di conferme e di novità, curiosa come sempre. Non rifiutavo gadgets, depliant promozionali, iscrizioni a newsletters di case editrici; prendevo tutto, nella convinzione che così facendo avrei avuto maggiori informazioni su ciò che riuscivo a vedere nel breve tempo a mia disposizione. Gli stands sono concepiti come luoghi open space, ti fermi lì davanti, puoi dare il colpo d’occhio su tutto e decidere se entrarci o passare allo stand successivo. Uno, uno solo non era così. Uno solo era tutto chiuso da tendoni rosso scarlatto e l’accesso era riservato. Unico punto di contatto era un tavolino su cui era poggiata una pila di libretti somiglianti ai calendari delle Forze Armate: omaggio dello stand. Incuriosita, ne presi uno e ne lessi la copertina: “Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M.Massoneria Universale di rito scozzese antico e accettato.Obbedienza di Piazza del Gesù–Palazzo Vitelleschi.La Massoneria e l’Unità d’Italia.1861-2011”. Lo sfogliai, notai il Saluto del Gran Maestro Venerabilissimo e Potentissimo Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro (che ci vuole tutto un rigo a scriverlo e ancora mancano nome e cognome), e i mesi che scorrevano tra personaggi come Nino Bixio, Francesco Crispi, Giuseppe Zanardelli e pure Giuseppe Garibaldi che qui veniva ricordato anche perchè fu l’unico che “raccomandò di aprire le porte dei Templi all’iniziazione delle donne, delle quali promosse l’emancipazione, sostenne il suffraggio universale e l’istruzione obbligatoria, laica e gratuita”. Decisi di prenderlo ma, sentendomi complice di un nonsobenecosa, lo misi nascosto tra gli altri libri. Poco dopo, una signora incontrata per caso, mi fece notare che non dovevo nasconderlo ma che dovevo portarlo in bella vista, come una chiave magica che può aprire tante porte. Dunque, se per caso doveste incontrarmi in giro col Calendario in bella vista, sapreste il perchè.
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