Monthly Archives: maggio 2014

Dino non si tocca!

Dino non si tocca!

Qualcuno vorrebbe mettere il seme della zizzania tra me e Dino. Ma Dino non si tocca! Giammai!

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Votare? Un miraggio ital-europeo

Votare? Un miraggio ital-europeo

E’ che io vorrei votare domenica prossima ma non me lo fanno fare. L’Italia non me lo consente. 1200 chilometri di distanza dal luogo di residenza, causa lavoro, non contano. Con altri 100 chilometri forse avrei potuto farcela: sarei risultata italiana all’estero e quindi avrei avuto il diritto a votare in un seggio diverso dal mio. Ma così no, italiana in Italia non si può. Non è prevista, infatti, da nessuna normativa, la possibilità che …

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Dino spingule e cerase

Dino spingule e cerase

Dev’essere cambiata la stagione senza mandarci avvisi, a nostra insaputa. Di sicuro! Altrimenti, come lo spieghereste voi che da un giorno all’altro sui banconi del mercato sono apparsi costumi da bagno, ciabattine, copricostumi, kaftani, parei, microtop? E vestitini per il mare, quelli che mia mamma chiama ancora prendisole, come se per prendere il sole ci si debba vestire invece che spogliarsi. Cioè, un prendisole ti lascia scoperte solo la parte alta del dorso, davanti e …

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Siamo offerte

Siamo offerte

Siamo quello che mangiamo. Sempre lui, sempre Ludwig Feuerbach. E ogni giorno siamo qualcosa. Giorni fa eravamo carciofi, poi il giorno dopo pasta e vongole, magari. Oggi, che ne so, mozzarella e insalata. Anche io, ieri ero asparago, oggi sono fragola, qualche giorno fa sono stata una bella Gricia scarciofata. I tempi di crisi ci hanno fatto, però, cambiare il menu. Non sempre risulta un menu a scelta libera, diventa un menu a scelta obbligata. …

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Inaspettatamente ci sono

Vi ricordate di questa Nota dell’anno scorso che finì anche sulle pagine di Zoomsud? Si intitolava “Non ho credito”. Ebbene, ho un aneddoto da raccontarvi. Giovedì scorso sono andata al Salone del Libro. Mi presento alla biglietteria insegnanti e la signora che stava dietro il banco mi dice: “Abbiamo già la sua scheda?”  Rispondo di non saperlo e comunque, se c’era, andava aggiornata coi dati della scuola di quest’anno. La signora inserisce il mio cognome …

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Dino principe d’Acacia

Dino principe d’Acacia

Da quando cantava The last request, il ragazzo Paolo Nutini mi era entrato nelle orecchie e,  passando per nervi acustici, solleticando i neuroni, attraversando le arterie con salti pari a quelli ischemici,  mi era arrivato dritto al cuore. Mai una delusione, sempre belli i suoi brani; lo scozzese Nutini è quello che si dice “un bravo cantautore”. Ha posto nel mio iPod con tutti e tre gli album: These Streets, Sunny Side Up e Caustic …

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