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MaròCosa c’è poco prima dell’aurora? C’è il perfetto incontro con il poco dopo della notte. E’ quell’istante in cui la notte muore per dare vita al nuovo giorno. E’ quell’istante in cui, dopo aver trattenuto il respiro, lo lasci andare e, inspirando aria nuova, ti riempi di ossigeno vitale che pian piano ti risveglia e ti sussurra dentro: Vai! C’è un nuovo giorno per te!
Una cosa del genere dev’essere.
Per saperlo veramente, bisognerà attendere ancora qualche giorno. Poi sarà martedì 12 luglio, e Marò D’Agostino tornerà a farci dono di quello spazio straordinario che è il suo studio d’arte in cui aveva espresso la sua passione dal 1993 al 2009, fino a quando, dice Marò  “la crisi economica ma soprattutto l’ingente danno  causato da terzi al patrimonio della galleria, mi fecero decidere per una sospensione”.

In un momento di crisi soprattutto culturale, in cui il futuro è incerto e a tratti invisibile, Marò fa una scelta coraggiosa, dettata dalla convinzione che  “questa assenza [di futuro] che mi da l’ardire e il desiderio di tentare, con la consapevolezza che è giusto un impegno ulteriore per il nostro territorio, per noi che lo abitiamo e/o lo amiamo. Ogni “impresa” individuale  - e il termine definisce sia lo statuto dell’impiego che quello dell’impegno – non può nel nostro tempo, se non formalmente considerarsi tale perché, crollati i presupposti economici e strettamente professionali, restano solo quelli sociali e culturali che possono darle senso: vettori più complessi e articolati che si innescano  solo attraverso la condivisione, la solidarietà e la mobilitazione di persone che si stimano reciprocamente e si riconoscono nelle differenze e nella ricerca di soluzioni per il bene comune”.

Scelta coraggiosa ancor più, si potrebbe obiettare, perchè fatta in un territorio difficile. Ma il coraggio non deriva dall’amore? E’ quello che Marò manifesta per la sua/nostra terra. E lo dice chiaramente: “Ho la percezione che in particolare nella Locride ed in Calabria, ci sia bisogno di arte, una necessità forse primordiale, arcaica strettamente connessa ad un senso quasi violento e compresso di libertà. E penso che nel malessere di noi che viviamo in questa terra si “conservi” una chiave d’interpretazione alternativa del vivere.  L’arte ha bisogno di noi, della nostra natura selvaggia, della profondità del dolore che ancora riusciamo a sentire.  Ma servono luoghi non istituzionali che ricerchino o accolgano visioni e voci inespresse e ne stimolino la definizione e le relazioni con la complessità del “fuori”.”

Questo è il senso che avrà la Galleria ARKè, perchè  “Noi abbiamo bisogno d’arte e l’arte ha bisogno di noi.”

Con queste premesse, da testa in arte (come Marò ha definito i testimonial della Galleria Arkè compresa la sottoscritta), vi invito a partecipare all’inaugurazione della nuova Galleria Arkè in contemporanea al vernissage della mostra di Luce Resinanti che apre le nuove attività di Arkè.

Ringrazio Marò D’Agostino per le nuove opportunità di crescita che ci offre e… Ci vediamo il 12 luglio alle ore 19.30 in corso Matteotti 239 a Locri (RC), sulle rive dello Jonio, e sarà di nuovo Arkè, poco prima dell’aurora…

Fatevi belli, mi raccomando, per due motivi:
1- lo merita l’evento
2- manderò l’evento in diretta Facebook sul profilo di questo blog

Per maggiori dettagli: Evento Facebook a questo link

LOCANDINA FB

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